ACCERTAMENTI

Questi sono i più frequenti esami diagnostici che il vostro cardiologo può richiedervi. Ma come si fa…? 

Un ecg  – L’ettrocardiogramma è la registrazione dell’attività elettrica del cuore. Il paziente viene messo supino sul lettino e vengono applicati degli elettrodi sul torace , ai polsi e alle caviglie. La registrazione ha la durata di pochi minuti. E’ buona regola prima di fare un elettrocardiogramma detergere accuratamente torace e arti superiori e inferiori e non applicare creme sulla pelle. E’ indispensabile non avere il telefono cellulare in tasca. Non bisogna sospendere la terapia in corso.

Un ecocardiogramma  L’ecocardiogramma è una ecografia del cuore e serve a vedere il cuore , le valvole , il movimento delle pareti e la grandezza delle cavità cardiache. Il paziente viene messo sul lettino e il cardiologo esegue una ecografia con speciali sonde poggiate sul torace. Non bisogna sospendere la terapia in corso.

Un test ergometrico  Il test ergometrico o elettrocardiogramma sotto sforzo può essere eseguito con speciali cyclette o con tapis roulant. Serve a vedere il comportamento del cuore durante sforzo. Vengono applicati elettrodi sul torace che registrano l’elettrocardiogramma durante tutta la prova e controllata la pressione arteriosa . Il paziente è invitato a pedalare o camminare con uno sforzo crescente. E’ consigliabile presentarsi in abiti comodi, tuta da ginnastica e scarpe da ginnastica,a digiuno e senza aver fumato e chiedere al proprio cardiologo se è necessario sospendere la terapia in corso.  

Un holter cardiaco  L’Holter cardiaco è la registrazione per 24 o più ore dell’elettrocardiogramma. Vengono applicati degli elettrodi sul torace collegati con un piccolo registratore che il paziente dovrà portare con se durante tutta la registrazione. Durante la registrazione il paziente può e deve svolgere tutte le sue attività tranne quelle che possono danneggiare il registratore e i cavi ( traumi, doccia, piscina ecc) e scrivere nel diario che gli verrà consegnato gli eventuali disturbi accusati. Alla fine della registrazione verrà scollegato dal registratore e un cardiologo leggerà il tracciato. Non bisogna sospendere la terapia in corso.

Un monitoraggio della pressione arteriosa per 24 ore  – Il monitoraggio della pressione arteriosa, impropriamente chiamato Holter pressorio, è la registrazione per 24 o più ore della pressione arteriosa. Viene montato sul braccio un bracciale gonfiabile che viene collegato ad un registratore. A intervalli regolari il bracciale si gonfierà e verrà misurata la pressione. Il paziente può e deve svolgere le sue regolari attività durante la registrazione tranne quelle che possono danneggiare registratore e bracciale ( traumi, doccia, piscina ecc.) e scrivere sul diario gli eventuali disturbi accusati. Alla fine della registrazione verrà smontato il bracciale e un cardiologo leggerà i valori registrati. Non bisogna sospendere la terapia in corso. 

Un ecodoppler arterioso o venoso  L’ecodoppler arterioso o venoso è un esame che permette di vedere lo stato di arterie e vene e misurare il flusso all’interno. Può essere eseguito sulle arterie e vene di tutto il corpo. Il paziente sarà posto sul lettino o in piedi in relazione al distretto da controllare. Non bisogna sospendere la terapia in corso. 

Una scintigrafia miocardica   La scintigrafia miocardica è un esame che permette di vedere il funzionamento del cuore a riposo e dopo sforzo iniettando un radiofarmaco, una sostanza debolmente radioattiva che si fissa nel muscolo cardiaco. L’esame si svolge in due tempi, dopo sforzo e a riposo. Dopo l’iniezione del radiofarmaco il paziente viene messo sul lettino e uno speciale apparecchio, la gamma camera, rileva le immagini. Il paziente deve presentarsi a digiuno, con abbigliamento comodo, senza aver fumato. Dopo l’esame non deve rimanere a contatto con donne gravide né con bambini per almeno 24 ore. Il cardiologo curante stabilirà se deve essere sospesa la terapia in corso.

Una coronarografia La coronarografia viene eseguita in regime di ricovero e si svolge in una sala di emodinamica. E’ un esame invasivo che permette di vedere direttamente le arterie coronarie. Viene introdotto , previa anestesia locale, un catetere attraverso un’arteria dell’inguine o del braccio e viene iniettato un liquido di contrasto. Un apparecchio radiologico registra le immagini delle coronarie. Generalmente non è dolorosa e il paziente viene presto dimesso. Il cardiologo curante e l’equipe che eseguirà l’esame dovranno stabilire la sospensione della terapia in corso. 

Una TAC coronarica  – La TAC coronarica è una TAC che permette di vedere le arterie coronarie. Il paziente viene fatto sdraiare sul lettino, viene posizionata una via di accesso venoso e un monitor. Viene fatta una scansione iniettando un mezzo di contrasto iodato e invitato il paziente a mantenere delle fasi di apnea. L’esame è di breve durata. Le eventuali variazioni della terapia saranno consigliate dal cardiologo curante. 

Una risonanza magnetica del cuore  La risonanza magnetica è un esame che permette di studiare tutte le strutture del cuore utilizzando campi magnetici e non radiazioni. Il paziente viene disteso sul lettino che entrerà nel tunnel, gli viene messa una cuffia per evitare il fastidio dell’intenso rumore e viene iniettato un contrasto ( il gadolinio) . Un operatore comunica con il paziente dalla stanza accanto chiedendogli di effettuare delle fasi di apnea. Le controindicazioni sono le stesse delle altre risonanze: presenza di schegge metalliche, corpi metallici in qualsiasi parte del corpo, pace-maker o defibrillatori, clips vascolari,protesi auricolari.L’esame dura circa un’ora.

Uno studio elettrofisiologico  – Lo studio elettrofisiologico viene effettuato in regime di ricovero e serve a valutare il sistema di conduzione del cuore . Viene introdotto un catetere dalla vena femorale e raggiunto il cuore sotto controllo radiologico. Si registra l’attività elettrica: si potrà avere una diagnosi precisa dell’aritmia e se possibile curarla con l’ablazione. L’equipe che eseguirà l’esame stabilirà la sospensione eventuale della terapia domiciliare. 

Un tilt test  E’ un test che serve a diagnosticare le sincopi neuromediate. Il paziente viene disteso e assicurato su un lettino regolabile e vengono misurate la pressione arteriosa e l’ECG. Poi il lettino viene inclinato a 90 gradi e vengono registrate ancora la pressione e l’ECG e valutati gli eventuali disturbi del paziente.Il test dura circa un’ora.